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Rifugio FALC: da Pescegallo al Pizzo Tre Signori con pernottamento in rifugio

Dislivello: +1100 da Pescegallo (1454m) a Pizzo Tre Signori (2554m)

Difficoltà: EE (Escursionisti esperti)
Tempo salita da Pescegallo:
al Rifugio FALC 2:30 ore (E)
al Pizzo dei Tre Signori 3:45 ore (EE)


Partiamo in auto nel primo pomeriggio da Rivolta d'Adda e arriviamo fino alla fine di Pescegallo (m. 1454) dove lasciamo la macchina nell'ampio parcheggio di fronte alla seggiovia che sale al Rifugio Salmurano.

Sulla destra, in fondo al piazzale della funivia, parte una stradina quasi in piano.
I segnavia indicano: Rifugio FALC a ore 2:30 (Escursionisti) e Pizzo dei Tre Signori a ore 3:45 (Escursionisti Esperti). Noi abbiamo in programma di arrivare in serata al rifugio e così sarà.
Percorriamo il sentiero in leggera salita tra bosco e pascoli, poi il paesaggio cambia e ci troviamo tra gli alberi. Entrati nel bosco cominciamo a salire, inizialmente con alcuni gradini e in maniera abbastanza ripida.
Raggiungiamo un cartellone che descrive il "Bosco di Conifere" siamo a 1535 metri.
Proseguendo attraversiamo un torrente e continuiamo a salire in maniera abbastanza semplice.
Raggiungiamo un ghiaione dove udiamo i versi delle marmotte e aguzzando la vista riusciamo a scorgerne una!

Giusto il tempo di scattare qualche foto e ci rimettiamo in marcia verso il rifugio.
Iniziamo a scendere verso il Lago di Trona (m.1900), proseguiamo diritto in discesa, in lontananza sul lato opposto della diga, vediamo una cascata che finisce nel lago.
Ci avviciniamo alla diga che attraversiamo grazie ad una scaletta, da qui la vista sul lago è stupenda... Percorriamo il percorso sopra la diga e una volta arrivati giriamo a destra.
Torniamo a salire e seguiamo le indicazioni che indicano "Rifugio FALC (direttissima)", il sentiero diventa ripido e il panorama intorno cambia. Il percorso al di qua della diga è completamente diverso, mentre prima ci trovavamo nel bosco di qua ci sono ampie vedute e spazi aperti.

Proseguiamo senza problemi fino a che non raggiungiamo una casetta in pietra, entriamo nell'erba alta ma ci rendiamo conto che stiamo sbagliando, saliamo su un masso e ci guardiamo intorno cercando il sentiero... una volta trovato ci rimettiamo in marcia. Ormai siamo quasi arrivati, il cielo comincia ad imbrunirsi e in lontananza scorgiamo un capriolo!!

Ci avviciniamo, è uno spettacolo davvero bello, ma lo perdiamo dopo poco. Proseguiamo con il nostro percorso e arriviamo alla Bocchetta di Varrone. Dritto è indicato il Pizzo 3 Signori a un'ora e mezza, mentre a destra è indicato il Rifugio FALC a 5 minuti!

Raggiungiamo il rifugio dove Sergio, il gestore, ci accoglie. E' molto gentile, siamo gli unici ospiti della serata essendo un venerdì, per il giorno seguente ci dice che sono attese una ventina di persone.
Ci serve un'ottima cena, dal primo al dolce, poi ci abbandona sul tavolo la bottiglia di grappa. Inanto fuori il sole cala tra i monti regalandoci un altro spettacolo stupendo.
Arriva l'ora di andare a dormire, domani ci aspetta la vetta, quindi saliamo di sopra in camerata e ci mettiamo a letto.

Il mattino dopo scendiamo a fare colazione, latte e avanzi di torta di ieri, ma la mangiamo sempre volentieri.
Finita la colazione prendiamo le nostre bacchette telescopiche e partiamo per il Pizzo Tre Signori. La salita è abbastanza semplice, lungo il sentiero incontriamo uno stambecco! Cominciamo a scattare delle foto ma ho idea che tra poco ne vedremo un sacco, ed è proprio così... poco dopo incontriamo un gruppo di stambecchi e tra questi c'è anche uno stupendo maschio dominante con delle corna lunghissime.
Riprendiamo la salita e arriviamo senza problemi fino a pochi metri dalla vetta, il tratto finale è un pochino complicato, bisogna letteralmente arrampicarsi tra i massi, ma ad ogni modo saliamo in breve tempo e raggiungiamo la croce di vetta! Siamo a metri 2554.
Da qui il panorama sui monti circostanti è notevole, scattiamo qualche foto e poi curiosi seguiamo le frecce che indicano i monti.
Torniamo giù da dove siamo saliti per pranzare in rifugio, nel frattempo è arrivata un sacco di gente!

Nel pomeriggio facciamo ancora un giro nei dintorni cercando di raggiungere la Bocchetta dell'Inferno, il sentiero inizialmente è facile, anche se all'improvviso un masso si stacca dall'alto e si frantuma poco più avanti rispetto a dove siamo noi!
Non ci scoraggiamo e proseguiamo, raggiungiamo un pezzo innevato con un piccolo laghetto molto suggestivo, finita la neve il sentiero riprende in maniera sempre più ripida, raggiungiamo un bivio dove si vede benissimo il profilo della Sfinge.
Proseguiamo ripidamente ma a pochi metri dalla fine troviamo una grossa roccia frastagliata sulla quale ci arrampichiamo, ma qui la vista sulla valle di sotto è davvero impressionante e non ce la sentiamo di proseguire. Siamo soddisfatti per aver raggiunto il Pizzo Tre Signori questa mattina e anche se un pò dispiaciuti torniamo indietro verso il rifugio. Passiamo li un'altra notte e al mattino seguente ormai quasi stanchi per i due giorni di camminate torniamo a Pescegallo dove abbiamo lasciato la macchina.


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